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Dall' Antologia del Premio Nazionale 2016 per la Poesia Edita Leandro Polverini
a cura di Gianfranco Cotronei
"Il Cielo Dentro" di Nunzio Granato
2° classificato nella sezione poesia simbolista

La poetica di Nunzio Granato è essenziale e scarna, in quanto ha assorbito la lezione degli ermetici, applicandola ad un mondo che l'Autore sente deserto, privo di slanci e, tuttavia, pervaso da un ineludibile bisogno di riscatto. Le parole della silloge si consumano pigramente in un dramma esistenziale e personale più sottile e intimo, impalpabile ma non per questo irrilevante.

...Ogni vespro tingi
di rosso amaranto
d'argentei riflessi
m'empi la vista
di linfa e midollo
m'empi la vita.


Il poeta pontino adotta una versificazione che sfida abitudini lessicali, inventa nuovi linguaggi, contiene musicalità inusuali quindi da leggere con l'impegno richiesto per risalire un sentiero di montagna quando, insoddisfatti del presente, cerchiamo un diverso punto di osservazione, una vista più ampia e insieme più profonda. I suoi versi, impastati di riferimenti, allusioni, citazioni e metafore, tutto annodato insieme, scavano nei misteri esistenziali e si interrogano davanti all'indecifrabile significato della realtà ontologica.

...Salvifica creatura
d'immagine leggiadra
improvvisa appare
nella solitudine padrona...

 


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Recensione a "Il rosso e l'infinito" di Nunzio Granato

Giovane Holden Edizioni


a cura di Marzia Carocci/ critico recensionista

La poesia è l'itinerario e la strada più consona dell'esprimere tutto ciò che l'introspezione mette in evidenza. L'uomo ha necessità di esternare le emozioni fatte di paure, di dubbi, di questioni che interiormente richiedono risposte o osservazioni di un mondo intimo o esteriore da valutare.
Nunzio Granato, esplora in toto quel sentimento forte e incoerente come solo l'amore può essere e lo fa attraverso delicate analisi dove mai si erge da giudice, ma diventa egli stesso protagonista dell'immenso abbraccio emozionale che vive in ogni sua forma.
La difficoltà di questo tipo di argomento, è il rischio di essere retorici, consueti, ripetitivi di uno stile e di una scelta frequente nella letteratura poetica. Granato invece sa scandagliare il sentimento attraverso ogni sfaccettatura senza mai essere simile o uguale ad altri poeti; mai retorico, è sofisticato nella forma principalmente espressa in settenario ma anche in polimetro con buona metrica, il tutto di grande impatto emozionale anche grazie alla scelta delle belle metafore che arricchiscono e impreziosiscono il verso. Una poesia che incanta e che convince, parole ricercate, a volte sofferte, dove anche la presenza della natura è esaltata sostenendo il sentimentalismo e la sensibilità del poeta.
Le nuvole, il mare, il bianco della neve, le nebbie e la bruma, tutto diventa colore, magnetismo, dipinto d'autore.
Scrivere poesia è mettersi a nudo, è aprire la porta alle nostre debolezze che diventano specchio e riflesso di noi, chiunque può leggere i nostri pianti o vederne i sorrisi, chiunque può leggere nella nostra anima e avere le chiavi della nostra fragilità. Scrivere poesia è ai tempi nostri un atto di coraggio, e ancora di più lo è scrivere poesie d'amore, di sentimenti umani, di ricerca emotiva. Nunzio Granato riesce ad intersecare la forza interiore dell'amore con il sogno e l'illusione, il movimento eterno del mare, alla luce delle stelle, al freddo dell'inverno, alla candida neve che copiosa spegne i lamenti e non esula il sole/rinascita, fra sorrisi e ricordi, nostalgie e voli interiori di un'anima attenta che attraverso un lirismo di parole ben appropriate e un'ottima musicalità, ci riporta ai classici quando l'incanto e il valore dell'idioma e del verso, diventavano emozione alla sola lettura, portando alla riflessione del senso letterario e al compiacimento dell'intera costruzione poetico/espressiva.

-un'eco nella notte
è il sospiro vagabondo
quei petali rubino
odorano di stelle...


Ed è forse in quel "profumo " di stelle che il nostro poeta colora i suoi componimenti dove il "rosso" della passione si congiunge all'"infinito" che è da sempre parte di noi e dei nostri giorni.

 

MARZIA CAROCCI

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Il Rosso e l'Infinito di Nunzio Granato – Giovane Holden Edizioni


Dall'Antologia del Premio Nazionale 2015

per la Poesia Edita Leandro Polverini

a cura di Gianfranco Cotronei

L'Autore interseca piani di esperienza naturalista con le tracce consunte di un passato dove percezione reale e immaginazione si mescolano, avvicendano, confondono in un labirinto di simboli, che visita con coraggio la persistenza dell'Io come misura delle cose. Una sintassi paratattica e cumulativa conferisce ai testi una drammaticità performativa che dà rilievo all'aspetto concettuale del verso, a seguire scrupolosamente i guizzi dell'emotività. Le opportunità espressive offerte dalla scelta di toni antilirici e cosali, attraverso i quali la registrazione degli eventi e la conoscenza di sé divengono più plausibili aprendo la via di una scrittura più sentimentale che sensuale, coniugano felicemente la relazionabilità con l'altro da sé calcolata sulle facoltà tattili dei corpi, piuttosto che sull'imprendibilità del dato psichico. Versi in cui l'allegoria è connaturata alla metamorfosi plastica che diventa referente effettivo dell'esistere. L'attenzione ai livelli del testo indica la presenza di un interessante elemento organico, essenziale alla logica di funzionamento di questa felice raccolta dal sapore novecentesca laddove il poeta pontino regge parte del carico comunicativo facendo convergere le parti verso l'intensificazione e l'eccedenza espressiva. In questa direzione vanno la continua invenzione linguistica, la sfrenata fantasia delle immagini e delle associazioni, i cambi di ritmo, le sonorità incalzanti.

 

GIANFRANCO COTRONEI

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CORA CRAUS

04 luglio 2015

Il Rosso e l'Infinito

Poesia come diario dell'anima, poesia come ode alla vita, poesia come ancora nelle violente maree dell'esistenza. Poesia come purissima arte. Sono istintive definizioni che si palesano leggendo le liriche de "Il Rosso e l'Infinito" la nuova silloge del poeta pontino di Nunzio Granato.


Tutta la raccolta è un canto d'amore e all'amore, ed in questo canto dolce ed enigmatico serpeggia un'emozione, un sentimento: il coraggio. Tanto più forte ed importante perché si esprime sottotraccia quale eco di un antico sentire "…nei boschi senza tempo/ nelle foreste eterne/ lascia andare me/ abbracciato alla mia sorte/ e le mie carni unirsi ai terricci e alle radici".


Sì, i versi di Granato sono immagini di un cuore saldo nelle avversità, come nelle più grandi gioie. L'autore, sceglie di veicolare, dar vita ad emozioni profonde con i simboli della natura, che, noi, abbiamo inteso quale allegoria al ripetersi delle infinite metamorfosi degli esseri umani.


Il Regno di Flora, l'Eden, alfa e omega dell'Uomo, con le sue immaginifiche ed accoglienti anfitrioni"Divinità dei boschi/ di venti e di montagne/ di foreste e verità".


Questi simboli, questo legame vivo, palpitante, appare un messaggio carico di valori. E, forse, racchiude qualcosa che va oltre il pensiero cosciente del poeta, un aut-aut: il mondo vegetale, unica e vera possibilità di vita per l'umanità, un mondo da salvare e proteggere, un mondo la cui comprensione, oggi, è amaramente "elitario".


In tutta l'opera di Nunzio Granato, "Il Rosso e l'Infinito" (Ed. Giovane Holden – pag. 53 – € 12), è la quarta pubblicazione, si avverte in maniera quasi "tattile" l'influenza dei grandi maestri della poesia simbolica.


Leggiamo, sulla copertina, "una poesia che celebra la pienezza d'Amore, in tutte le sue forme". Pensieri, parole, che definirli sottotitolo ci sembra riduttivo, a noi è apparso un invito alla riflessione, un grido alla "Ragione", un'oasi nel mare dell'odio, della paura, del Mercato e del mercantile che pervade ed invade questa nostra epoca.


Rimaniamo un attimo ancora concentrati sull'ipnotica copertina, dal forte impatto visivo, dalla grande forza simbolica-evocativa, grazie all'immagine di un quadro, olio su tela dall'emblematico titolo "Eterna lotta fra il bene e il male". Opera di Angela Cacciotti, una giovane artista pontina.


Il bene e il male, la delusione e l'incanto, la fatica di una intimità vera, di una eterna e feconda ricerca di autentiche "affinità affettive", prendono forma nella composizione "Parlami di te". "…da te voglio sapere/ i cieli e gli orizzonti/ la libertà che sogni/ cercando l'infinito".


Il rosso e l'infinito, storia di una vita, di tutte le vite, come solo i poeti sanno e possono narrare, versi che illuminano la parte oscura delle radici, una luce che dipana e rende consapevole, porta all'accettazione l'oscuro e profondo sentire che lega ciascuno di noi agli altri e a se stesso. "L'amore che piange/ guarda ad occidente/ dove dimora il sogno/ all'ombra dei tramonti./ L'amore che piange/ abbraccia il vento freddo/ che porta via il presente/ all'orizzonte che non vede".


Nunzio Granato affida alla pagina, parola dopo parola, come note su un pentagramma, una sapienza dell'amore che sembra voler giocare a nascondino per non togliere ingenuità e freschezza ad un sentimento mutevole, fugace, eterno come le montagne "…L'anima e la storia,/lacrime e passioni,/ la voglia di volare,/ la contemplazione,/liberi nell'essere/ dal rosso all'infinito".

 

CORA CRAUS

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LATINA EDITORIALE OGGI

15 giugno 2015

La scrittura senza tempo


Il ritorno
"Il Rosso e l'Infinito" la nuova opera del pontino Nunzio Granato Dopo cinque anni di ricerca impegnata e "istintiva" ora in libreria la raccolta di poesie

Sono passati cinque anni dall'ultimo lavoro firmato dall'autore Nunzio Granato. E dopo questo lungo periodo di apparente silenzio, lo scrittore ritorna in scena con una raccolta di poesie inedite dal titolo "Il Rosso e l'Infinito", un lavoro pubblicato da Giovane Holden Edizioni e che vede in copertina l'opera "Eterna lotta fra il Bene e il Male" di Angela Cacciotti, olio su tela, 2012. Un lavoro che rappresenta la conclusione di un lungo lavoro di ricerca interiore "È il racconto della presa di coscienza della propria natura, la narrazione di un viaggio nella nostra essenza – così l'autore racconta la propria opera – passando attraverso le passioni per giungere alla spiritualità, all'infinito, come punto d'arrivo e di contemplazione estatica del Tutto. La scrittura è uno strumento di autoconoscenza del proprio Sé, rompendo la linea di demarcazione tra istintualità ed astrazione dove gli aspetti dionisiaci e gli aspetti apollinei diventano un tutt'uno, parlando della vita e del mistero, della ricerca della bellezza come essenza rivelatrice cantando così ciò che siamo, le nostre emozioni, le nostre passioni". Così l'autore Nunzio Granato vuole esprimere il risultato di cinque anni di ricerca, faticosa ed incessante, mossa dall'istinto, dal dolore e anche dalla spiritualità. Il tutto si traduce nel suo ultimo libro, "Il Rosso e l'Infinito", un risultato che lui definisce come "Quasi una liberazione", ripensando allo sforzo degli ultimi 60 mesi, perché tante delle poesie raccolte risalgono a diversi anni fa, e come lo stesso autore ha voluto specificare, non erano "mature". "Ma lo sono adesso", spiega Granato, dopo che nel suo viaggio ha conosciuto altre tappe significative. Il risultato è una poesia che celebra la pienezza d'Amore, in tutte le sue forme. Valgano per tutti alcuni versi di Parlami di Te"…di te voglio capire/ il demone che freme/ nei labirinti oscuri/ dell'animo profondo/ da te voglio sapere/ i cieli e gli orizzonti/ la libertà che sogni/ cercando l'infinito…". « L'Amore ha rappresentato uno dei temi fondamentali della poesia di tutti i tempi – si legge nella quarta di copertina – Nunzio Granato si muove, con originalità, sulle orme dei stilnovisti, e celebra la pienezza d'Amore, in tutte le sue forme. Attraverso le emozioni, nonostante le mille difficoltà della vita, traccia un percorso che lo porta a esplorare la propria natura di essere umano, finito per definizione, che aspira all'Infinito a cui si giunge anche abbandonandosi, con animo puro, alla passione. E la soluzione alla sofferenza pare risiedere nel donarsi totalmente, nell'incontro con l'altro e nel reciproco svelarsi. Il Poeta utilizza la scrittura poetica come una sorta di autoterapia: la parola penetra consapevolmente nei meandri dell'esistenza rompendo e confondendo i confini tra istinto e ragione fino alla rivelazione della misterica potenza della bellezza che racchiude in sé il senso di ogni cosa. Una poesia, come sempre la vera poesia, semplice. Si apprezza la godibile freschezza linguistica e il lirismo delle immagini che innalzano un inno alla vita universale e potente». L'autore Nunzio Granato vive e lavora a Latina, e il suo esordio come poeta risale al 2005 con "Tracce di Te". Un anno dopo ha pubblicato "Il Cielo Dentro", con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il prestigioso Premio della Presidenza al concorso "I Fiori di Baudelaire". Nel 2010 firma "Diari e Sentieri", finalista al Premio letterario nazionale Città di Arona. Nel 2012 viene nominato vincitore del primo premio al concorso di poesia "Il Fauno". "Il Rosso e l'infinito" a Latina è in distribuzione anche da Piermario e alla Feltrinelli.




 


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ROMA CAPITALE MAGAZINE

16 luglio 2014

UN VIAGGIO TRA PAROLE E IMMAGINI



L'ARTE DI ANGELA CACCIOTTI INCONTRA I VERSI DI NUNZIO GRANATO NELLA MOSTRA PARLAMI DI TE  PRESSO IL FORTE SANGALLO A NETTUNO.

Le parole volano nel tempo attraversando epoche, culture, universi sospesi tra passato e presente. Se scritte le parole restano nel tempo a testimoniare una storia, un'emozione che non muore. Le parole scritte in versi spesso hanno la capacità di riaprire stati d'animo sopiti e regalare nuovi orizzonti espressivi ed emotivi quando l'autore tocca le corde più sottili del cuore. Questa straordinaria capacità di entrare nei luoghi dell'ascolto delle emozioni oltre il tempo sospeso tra passato e presente in cui recuperare energie vitali tra sogno e realtà, visibile e invisibile si ritrova ogni volta leggendo i versi di Nunzio Granato, poeta raffinato e sensibile capace di dipingere profili umani nel loro percorso esistenziale. Profili di uomini e donne vicini e lontani, legati a stati d'animo che portano con sé passioni e entusiasmi, nostalgie e rimpianti tra materialità e spiritualità. Questi percorsi di vita nelle diverse sfumature che fioriscono dalle sue poesie viaggiano in sintonia con gli scenari dipinti dall'artista Angela Cacciotti i cui lavori sono stati motivo e fonte d'ispirazione per lo stesso Granato.



Poesia e arte s'incontrano in un percorso davvero unico e di grande effetto emotivo e visivo che i due artisti hanno già presentato un anno fa facendo dialogare parole e immagini con un risultato coinvolgente per chi legge, nel medesimo tempo, con gli occhi e con la mente versi e immagini.
Così Nunzio Granato e Angela Cacciotti hanno dato inizio a un dialogo tra poesia e pittura, creando un ponte privilegiato con cui attraversare le emozioni della vita riflettendo sui propri luoghi quotidiani, angoli interiori tra memoria e presente dove ritrovare una rinnovata bellezza. Nel costruire questo dialogo tra poesia e pittura i due artisti hanno cercato di mettere in luce stati d'animo legati a ricordi, riflessioni sul tempo presente, desideri e aspettative per creare una sinfonia di rimandi emozionali tra immagini e parole in perfetto equilibrio spazio -temporale.  Per accostarsi e scoprire la bellezza stilistica e contenutistica del loro dialogo dove immagini e testo invitano a percorrere un viaggio originale dove recuperare i sogni e le memorie, mentre il tempo passa segnando le stagioni della vita, basta visitare la mostra loro dedicata in corso a Nettuno presso i suggestivi spazi del Forte Sangallo.

L'esposizione PARLAMI DI TE. Poesia e Pittura s'incontrano. Nunzio Granato poeta, Angela Cacciotti pittrice, a cura dell'Associazione Culturale AIDE aperta fino al 20 luglio 2014, attraverso i dipinti e le poesie dei due artisti traccia la storia emotiva dell'uomo alla ricerca di se stesso nei costanti interrogativi di fronte al suo destino visto quale sfida, ma anche quale mistero da scoprire per avvicinarsi al significato ultimo del suo essere sospeso tra terra e cielo, finito e infinito. La semplicità e l'originalità dei dipinti di Angela Cacciotti in cui protagonisti sono persone comuni e talora stravaganti tra cui fanciulle, donne misteriose, uomini in abiti eleganti, colti nei loro gesti abituali fatti d'incontri, momenti di svago ed entusiasmo, passione e riflessione, si lega ai versi eleganti e intensi di Nunzio Granato come a creare delle geometrie mentali dove affiorano dialoghi senza fine tra il visibile e l'invisibile in cui il lato inconscio a poco a poco riemerge come in un sogno. Il percorso espositivo presenta le immagini di Angela Cacciotti come tasselli che ripercorrono lo scorrere del tempo lungo le stagioni della vita (dall'adolescenza alla maturità, fino alla vecchiaia) dando risalto all'energia delle passioni che investono l'individuo tra certezze e dubbi, e a quelle zone d'ombra e squarci di luce dell'animo con cui ci si deve confrontare. Si procede in questo viaggio toccando cinque momenti che vanno dalla Comunicazione all'Amore, dalla Passione alla Spiritualità, fino al Tempo. Tematiche che accompagnano il percorso esistenziale dalla nascita alla morte dove si è sempre in attesa di nuove emozioni e dove si è sempre alla ricerca di risposte alla propria vulnerabilità innanzi a questa natura con le sue infinte prospettive e i suoi suggestivi scenari di cui l'uomo è partecipe. Ecco che il dipinto Medusa visto attraverso i versi del poeta Granato invita all'ascolto attraverso la parola per raccontare e raccontarsi senza mai smettere, mentre l'altro dipinto Omnia Tempus Habent nei versi di Granato trova la personificazione dell'amore quale sentimento che supera e avvolge il tempo nelle sue diverse manifestazioni. E poi Carpe Diem le cui immagini si rispecchiano nei versi avvolgenti di Granato descrive quest'amore, forte e penetrante ma effimero e sfuggente da cogliere all'istante e ancora la percezione del tempo che passa inesorabile nei dipinti le Tre Età cui si accompagnano versi toccanti lascia intravedere l'avvicendarsi continuo delle stagioni della vita in cui si è giovani e pieni di aspettative, maturi e ancorati ai ricordi, anziani e custodi di saggezza e verità.

Ogni descrizione visiva in cui non mancano i simboli come il motivo della scacchiera e presenze significative come quella del gatto, trova la sua definizione nei meravigliosi e vibranti versi di Nunzio Granato per regalare orizzonti emotivi dove alla notte segue il giorno, alla paura la speranza in un ritmo musicale che è viaggio verso l'interno a partire da quanto accade intorno e fuori di ciascun essere. In questo viaggio ogni presenza esterna animata e inanimata partecipa dell'evolversi della natura e del fiorire e sfiorire delle stagioni in attesa di qualcosa che deve arrivare.

PARLAMI DI TE

Poesia e Pittura s'incontrano

Nunzio Granato, poeta

Angela Cacciotti, pittrice

Nettuno (RM)- Forte Sangallo

dal 15 al 20 luglio 2014

ingresso libero

SILVANA LAZZARINO  

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IL QUOTIDIANO

sabato, 24 maggio 2014

I dipinti di Angela Cacciotti e la poesia di Nunzio Granato nella Chiesa San Michele Arcangelo

Due arti, una passione

"Parlami di te", la mostra itinerante conclude il Maggio Sermonetano

IL CONCEPT

VENTI OPERE RACCONTANO IL VIAGGIO INTERIORE DEGLI ARTISTI ATTRAVERSO CINQUE CONCETTI: COMUNICAZIONE, AMORE, PASSIONE, TEMPO E SPIRITUALITÀ



Si è arrivati alla fine di questa edizione del Maggio Sermonetano, la rassegna artistica che ormai da anni accompagna la suggestiva città medievale nel mese primaverile. Insieme ad essa, si sta per concludere anche la mostra itinerante "Parlami di te", che oggi e domani sarà ospitata negli spazi magici della Chiesa di San Michele Arcangelo, un ambiente che coniuga insieme storia e spiritualità. Una mostra non sconosciuta ai più attenti, dato che lo scorso dicembre era stata già presentata presso lo Spazio Comel di Latina, dove ha riscosso grande successo. Proprio per questo motivo si è deciso di riproporre la stessa esposizione in questo Maggio Sermonetano, per poi proseguire la prossima estate nel Forte Sangallo di   Nettuno.
"Parlami di te", un mix tra poesia e pittura. I dieci dipinti nati dal talento di Angela Cacciotti si incontrano con le dieci installazioni con testi poetici di Nunzio Granato. Venti opere che raccontano così il viaggio interiore degli artisti attraverso cinque concetti: comunicazione, amore, passione, spiritualità e tempo. I due artisti dialogano tra loro attraverso le loro creazioni, dando vita ad un rapporto osmotico che tende all'infinito, travolto dalla magica atmosfera della chiesa e accolti dai capolavori degli antichi maestri. Pittura e poesia manterranno la loro indipendenza da una parte, dall'altra si prostreranno per diventare una il sostegno dell'altra, dando vita ad un concept che ripercorre strade interiori con elegante e passionale visceralità. "Un viaggio che porta lontano – si legge nelle note di presentazione – ma sempre dentro di noi, all'interno delle nostre anime, lande così vicine ed altrettanto sconosciute, per questo motivo così affascinanti".

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Jacopo Peruzzo  

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CORRIERE DI LATINA

venerdì, 23 maggio 2014

L'esposizione anche nel prossimo fine settimana
"Parlami di te", chiusura al Maggio Sermonetano: la mostra itinerante prosegue al Forte Sangallo
Poesia e Pittura si incontrano in un concept: i lavori di Angela Cacciotti e Nunzio Granato.


Si avvia a conclusione anche questa edizione del Maggio Sermonetano e con essa la mostra itinerante "Parlami di te", che fino a sabato e domenica prossimi sarà ospitata nel magico ambiente della Chiesa di San Michele Arcangelo, luogo pregno di spiritualità e storia. La mostra era stata presentata nel dicembre dello scorso anno presso lo Spazio Comel di Latina riscuotendo grande successo e proseguirà il suo viaggio la prossima estate in un'altra location particolarmente suggestiva, quella del Forte Sangallo di Nettuno. In "Parlami di te" poesia e pittura s'incontrano: dieci dipinti di Angela Cacciotti e dieci installazioni con testi poetici di Nunzio Granato raccontano di un viaggio interiore attraverso cinque concetti: Comunicazione, Amore, Passione, Spiritualità, Tempo. Le simbologie dei due Artisti che dialogando si congiungono in un'osmosi tendente all'Infinito sono ora avvolti dall'atmosfera incantata della Chiesa di San Michele Arcangelo e accolti, in un abbraccio ideale e senza tempo, da Capolavori di Antichi Maestri. Poesia e Pittura, conservando la loro indipendenza creativa, danno vita al concept percorrendo strade interiori con elegante e passionale visceralità. Un percorso artistico cadenzato da ritmi e passioni intense, musicali, delicate, oniriche.  Un viaggio che porta lontano, ma sempre dentro di noi, all'interno delle nostre anime, lande così vicine e altrettanto sconosciute, per questo motivo così affascinanti.

   

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RECENSIONE NUNZIO GRANATO

La trilogia poetica di Nunzio Granato comprende le sillogi "Tracce di te", "Il cielo dentro" e "Diari e Sentieri".
E' un percorso molto interessante che mi sento di consigliare a chiunque voglia scrivere poesia.
Partendo dall'altro da sé il poeta giunge al proprio io attraverso la scoperta e la rilettura dei miti come archetipi, figure di approfondimento quasi psicanalitico e chiavi di lettura della condizione umana. In questo passaggio dalla tematica amorosa - lo slancio assoluto verso l'amata - alla trasfigurazione del reale nel mondo mitologico – la necessità di simboli - e, infine, all'approdo alla comprensione profonda della natura umana e di se stessi, Granato semina frammenti di poesia che lo accompagnano in un viaggio affascinante. Viaggio che gli consente di ripercorrere quel cammino a ritroso, conducendolo alla scoperta del sé profondo, dell'abisso in cui il poeta deve calarsi e indagare sempre per poter restituire al mondo la propria visione, che, in ultima analisi, si fa visione universale.
Scriveva il grande T. S. Elliot: La fine di ogni nostra esplorazione giungerà laddove eravamo partiti
e conosceremo quel luogo per la prima volta.

Ed è proprio a questo proposito che la profondità del messaggio dell'autore si fa più intensa e chiara.
Ne abbiamo uno splendido esempio nella versi della lirica pluripremiata "Siamo":
Siamo/la corteccia degli alberi/lo stormire tra le fronde/le radici/nell'umido profondo
Siamo/i riverberi di Sole/brucianti ed assoluti […]Il nulla della polvere/ i silenzi prosciuganti

Siamo/i fiumi sottotraccia/le pulsioni primordiali/lo scorrere del vino/delle passioni e della carne[…]I semi che piantiamo/le tracce che lasciamo
Siamo/primavere e tenebre/arcobaleni e lacrime…
Una semplicità quasi disarmante caratterizza lo stile: lineare, regolare, ritmico, musicale. La forma metrica si rifà a canoni tradizionali come il madrigale, la terzina e la quartina, oltre al verso libero, prediletto dai poeti che non amano lasciarsi imbrigliare da schemi precostituiti per esprimere e trasmettere emozioni. Tra le figure retoriche più utilizzate spiccano l'anafora, che tende a rafforzare il tema emergente dai versi e a cadenzare il tempo poetico, la litote, equivalente a una attenuazione del pensiero per far intendere più di quanto non si dica,  e figure di suono quali assonanze, allitterazioni, consonanze e rime.
Ottimo esempio del carattere poetico dell'autore è "Fiume carsico", i cui echi neoclassici e la musicalità spiccata conferiscono una "serenità" espressiva rara al giorno d'oggi.


Quiete,
non s'ode voce,
non s'ode luce,


fluviali acque tacciono
nei sotterranei grembi,

liquidi custodi

nelle foschie del tempo,

molecole e vapore,
vaghi pensieri tacciono,


non s'ode voce,
non s'ode luce,
quiete.



In definitiva, quella di Nunzio Granato, è' una poesia che tende a contenere il tormento dell'anima in uno schema volutamente morbido e armonioso, privo di eccessi, lasciando spazio alla fantasia del lettore, comunicando così la naturalezza e l'universalità del percorso esistenziale. L'esperienza, il dolore, l'amore e la conoscenza sono tappe ineludibili della vita.
Per dirla con i versi del poeta: sono/siamo "l'intenso inconfutabile".

Daniela Cattani Rusich  

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LATINA OGGI

martedì, 24 dicembre 2013

“Parlami di te”, in mostra Cacciotti e Granato

Arte tra dipinti e installazioni


Spazio Comel a Latina, in via Neghelli, ospiterà dal 27 al 29 dicembre la mostra dal titolo Parlami di te. In sintesi, un concept formato da dieci dipinti dell’artista Angela Cacciotti e da dieci installazioni con i testi del poeta Nunzio Granato. Poesia e Pittura si incontrano, sviluppando in forma autonoma, con opere pittoriche e testi poetici, due linguaggi, eleganti e densi di passionale visceralità. L’originalità del concept crea una visione spazio/tempo che cattura e conduce nell’esplorazione di mondi interni/esterni a noi, conosciuti e non.

Dal testo critico: “Un percorso artistico cadenzato da ritmi e passioni intense, musicali, delicate, oniriche. Un viaggio che porta lontano, ma sempre dentro di noi, all’interno delle nostre anime, lande così vicine e altrettanto sconosciute, per questo motivo così affascinanti.”

Vernissage venerdì 27 dicembre alle ore 18. La presentazione sarà a cura di Luigi Ferdinando Giannini . Il reading di Elisabetta Femiano.

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LATINA IN VETRINA.IT

mercoledì, 28 novembre 2012

Nunzio Granato si aggiudica il IV posto nella sezione "poesia impressionista" del "Premio Nazionale di Poesia Edita 2012 Leandro Polverini"

Quando la poesia riesce a trascendere le pagine scritte di un foglio e a farsi veicolo di un mondo interiore altro, allora si può davvero dire che ha colto nel segno. È quello che è accaduto al libro di liriche "Diari e Sentieri" (Edizioni Masso delle Fate, 2010) di Nunzio Granato a cui è stato assegnato il quarto posto nella sezione "poesia impressionista" durante la seconda edizione del "Premio Nazionale di Poesia Edita 2012 Leandro Polverini", patrocinato dall'Assessorato alla Cultura della Città di Anzio. L'autore, schivo per natura a qualsiasi forma di autocelebrazione e di autoreferenzialità, si rispecchia appieno nelle motivazioni che hanno indotto la prestigiosa giuria, presieduta da Tito Cauchi, a segnalare la sua raccolta di liriche nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi lo scorso 25 novembre nella bella cornice della Sala Conferenze dell'Hotel Lido Garda di Anzio. Con candore quasi fanciullesco si emoziona di fronte alle parole entusiastiche che ha espresso la giuria alla lettura delle sue rime: "Un segreto stupore non per una particolare visione, ma per un senso totale di rapporti laddove plasma illuminazioni liriche impressioniste, intense nell'urgenza della voce che si distende per diari e sentieri e si attua con continuo intervento mentale, senza nulla togliere alla sfera sensibile". Questa è la cosa che sta più a cuore a Nunzio Granato: riuscire a trasmettere emozioni, quelle stesse di cui si nutre la sua lirica. "Diari e Sentieri"è proprio questo, un bozzetto costruito con il colore, ricco di mille sfumature, delle parole che illustra le tappe del tortuoso sentiero percorso dal poeta alla ricerca della sua patria originaria, della sua vera identità: il proprio "Sé", così come descritto magistralmente da Cora Craus nella prefazione al testo. La creatività non conosce e non tollera categorizzazioni e restrizioni., argini e confini al libero scorrere del flusso emozionale che resta sempre il filo conduttore delle 38 composizioni di "Diari e Sentieri", così come delle precedenti raccolte dell'autore pontino: "Tracce di te", il primo libro pubblicato nel 2005, Ed. Il Filo e "Il cielo dentro" dell'anno successivo, Ed. Uni-Service. Opere che in diversa misura si sono distinte in manifestazioni prestigiose, in ambito nazionale, ricevendo importanti riconoscimenti. Solo alcuni tra tutti: Premio della Presidenza del Concorso letterario "I fiori di Baudelaire" indetto dall'Accademia Internazionale "Francesco Petrarca" di Capranica con "Il cielo dentro"; la segnalazione della Giuria del Premio Nazionale Letterario 2007 "Arte Città Amica" di Torino; secondo posto nel Premio Internazionale di Poesia Teramo 2008 "Gino Recchiuti"; segnalazione della giuria "Premio Città di Arona" con "Diari e Sentieri"; primo posto nel Premio letterario "Il Fauno" di Pomezia per la miglior poesia inedita "Tracce d'universo". Chi volesse accostarsi alla creazione poetica di Nunzio Granato può trovare i suoi componimenti in diverse antologie di concorsi letterari italiani e navigare nel suo sito: www.nunziogranato.it. Soltanto leggendo le sue liriche, si riesce a penetrare nel variegato universo emozionale di questo raffinato autore, costellato di forme limpide ed eloquenti. Ad una sola condizione, però: lasciare sempre aperti la mente e il cuore.

MARIANNA PARLAPIANO

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LATINA OGGI

lunedì, 27 febbraio 2012

SERATA DI EVENTI CON IL "FAUNO"

Serata di cultura e spettacolo ieri per la cerimonia conclusiva della XIV edizione del Premio di Poesia 'Fauno' a Pomezia (Roma). Anche se le poesie sono rimaste le protagoniste dell'evento,musica, canzoni, filmati hanno accompagnato lo svolgersi del premio all'hotel Selene dove si sono ritrovate oltre cento persone per il tradizionale concorso di poesia, che quest'anno ha visto la partecipazione record di 45 poeti, quasi la meta' provenienti da fuori la regione Lazio, soprattutto dalla Lombardia, dalla Campania e dall'Emilia .
L'Associazione Culturale Tyrrhenum, promotrice dell'iniziativa, la dedica all'oracolo Fauno che dal suo antro, nel territorio di Pomezia, nell'antichita', dispensava responsi. Il mese di Febbraio e' stato scelto perche' il suo tredicesimo giorno era appunto a lui dedicato. I poeti hanno letto le loro poesie sotto la grande immagine dell'Antro di Fauno, che si trova in localita' Solforata, l'antica Albunea. La giuria ha premiato al terzo posto 'Poesia' di Michela Giansiracusa di Ardea, al secondo 'Si cadono' di Cesare Gnech di Latina, al primo posto 'Tracce d'Universo' di Nunzio Granato, sempre di Latina, con la motivazione: "Per la raffinatezza delle scelte lessicali e per l'efficacia delle metafore, per la capacita' descrittiva ed il potere evocativo e musicale delle immagini, in grado di suggerire emozioni e sensazioni intense, potenti e profonde".

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LIBERO

domenica 26 febbraio 2012

Poesia: Roma, assegnati i premi 'Fauno' a Pomezia

 LRoma, 26 feb. (Adnkronos) - Serata di cultura e spettacolo ieri per la cerimonia conclusiva della XIV edizione del Premio di Poesia 'Fauno' a Pomezia (Roma). Anche se le poesie sono rimaste le protagoniste dell'evento,musica, canzoni, filmati hanno accompagnato lo svolgersi del premio all'hotel Selene dove si sono ritrovate oltre cento persone per il tradizionale concorso di poesia, che quest'anno ha visto la partecipazione record di 45 poeti, quasi la meta' provenienti da fuori la regione Lazio, soprattutto dalla Lombardia, dalla Campania e dall'Emilia . L'Associazione Culturale Tyrrhenum, promotrice dell'iniziativa, la dedica all'oracolo Fauno che dal suo antro, nel territorio di Pomezia, nell'antichita', dispensava responsi. Il mese di Febbraio e' stato scelto perche' il suo tredicesimo giorno era appunto a lui dedicato. I poeti hanno letto le loro poesie sotto la grande immagine dell'Antro di Fauno, che si trova in localita' Solforata, l'antica Albunea. La giuria ha premiato al terzo posto 'Poesia' di Michela Giansiracusa di Ardea, al secondo 'Si cadono' di Cesare Gnech di Latina, al primo posto 'Tracce d'Universo' di Nunzio Granato, sempre di Latina, con la motivazione: "Per la raffinatezza delle scelte lessicali e per l'efficacia delle metafore, per la capacita' descrittiva ed il potere evocativo e musicale delle immagini, in grado di suggerire emozioni e sensazioni intense, potenti e profonde".

 

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Diari e sentieri

 La raccolta Diari e sentieri del poeta Nunzio Granato, che è alla sua terza pubblicazione nell’ambito della poesia, riprende il titolo della lirica di apertura del volume e sicuramente questa scelta non è stata casuale, ma voluta e, infatti, la poesia fornisce al lettore una traccia di ciò che sarà non solo lo stile lirico ed evocativo del libro, ma anche del mondo interiore del suo autore.
Scrive, infatti, Granato in questo componimento: “…Sentieri seminati | da silenzi ed impressioni, | e diari e fogli impressi | dall’orma dei pensieri, | passeggiano i respiri | sull’erba ancora fresca | mentre svaniscono le nebbie | tra le foglie del mattino, | e i cieli sopra e intorno | velati ruggine e carminio | mi raccontano di viaggi | e favole roteanti…”
Oltre a questo slancio lirico l’autore inserisce nei suoi versi riferimenti espliciti alla mitologia classica, richiamando “l’ipnotica magia | di Morfeo cullante”, ma anche la “Musa” che dovrebbe accogliere il suo cammino di “viandante smarrito” e soffiare il suo canto su “braci ormai spente” e il “vociar di Sirene | e musiche d’oceano | e nostalgie lontane”.
Nell’introduzione alla raccolta si sottolinea per questo il fatto che Nunzio Granato si “volga a disciplinare la ricchezza del proprio animo con una forma limpida ed eloquente. Uno stile lineare, semplice, ma incisivo e ben strutturato dove si avverte un’acquisita sicurezza della parola.(…) Ogni composizione è un bozzetto costruito con il colore, ricco di mille sfumature, delle parole che illustra le tappe del tortuoso sentiero percorso dal poeta alla ricerca della sua patria originaria, della sua vera identità: il proprio Sé.”
A questa classicità di temi e figure corrisponde anche un richiamo esplicito a forme metriche tradizionali come il madrigale e la terzina, di cui il poeta si avvale in alcuni componimenti della sua raccolta, mentre in altri preferisce lasciarsi un margine maggiore di libertà e si avvale, perciò, del verso libero, lascito della tradizione poetica novecentesca alla lirica contemporanea che spesso lo usa in componimenti di lunghezza e struttura variabile, dando un ampio spettro di possibilità agli autori nel modellare le proprie composizioni.

Recensione a cura di Cristina Contilli Pubblicata su Literary.it nr.7/2010

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Giugno 2010

Diari e sentieri

 Leggendo la raccolta Diari e Sentieri di Nunzio Granato si entra in un’atmosfera rarefatta, ricca di lirismo e di raccoglimento interiore. Ciò denota una sensibilità particolare, e ci si meraviglia poiché solitamente tale coinvolgimento è tipico della scrittura femminile. Granato dunque capta ogni minima sfumatura emotiva, ogni particolare nascosto, fino a cogliere l’anima delle cose per poi rielaborarla poeticamente. Ci regala in questo modo dei versi veramente illuminati. Per esempio: “scintille sull’acqua / come immensi sciami / di racconti perduti."
Diari e sentieri rappresenta innanzi tutto un viaggio intimistico. Il poeta, attraverso i sentieri percorsi e quelli che può intravvedere per un possibile nuovo cammino, intraprende una ricerca introspettiva per riuscire a comprendere ciò che ha motivato le sue scelte. e ciò che lo spinge ancora a desiderare e a sperare. Come ben delineato nella prefazione “Ciascuno di noi, infatti, è entrato in quest’universo come in una città straniera di cui non faceva parte prima della nascita, è un ospite di passaggio, uno straniero appunto”. Granato, in questo lavoro, cerca proprio di scoprire la sua vera identità. Il poeta inoltre ha scelto d’intrecciare le problematiche umane e personali con tutte le cose che ci circondano, donandoci delle immagini originali e pregne di significato: “acque scure e senza fondo / come placente di follia / dal moto lento e soffocante / in questa notte senza luce”. E’ un perfetto connubio con la natura, una scelta che lo distingue, poiché rende quell’aria rarefatta sopradetta nella quale, l’io si perde tra abbagli, dolcezze, languori, e non si scopre mai del tutto, ma lascia captare al lettore il giusto “sentiero”: “Siamo / Primavere e tenebre / Arcobaleni e lacrime / Siamo / Il vociare di bambini / La sapienza contadina / I semi che piantiamo / Le tracce che lasciamo.” Ogni desiderio, ogni emozione, ogni azione, diventa così universale.

Recensione a cura di Laura Pierdicchi Pubblicata su Literary.it nr.6/2010

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Giugno 2010

Diari e sentieri

 Poesia. I numerosi riferimenti al mondo classico e mitologico costituiscono il fondale cui si ispira una poetica che ha come dato primario l’eleganza delle figure evocate. Per usare un termine dell’autore (p. 31), versi leggiadri, alati, ove traspare un ‘chiarore’ linguistico che non cede alle ombre espressionistiche, ma si prefigura e si configura quale canto raffinato e talvolta elegiaco. Dal mito – Pegaso o Mnemosine – alla natura, compresa nei suoi aspetti più suggestivi e luminosi (Campi d’estate). Nessuna caduta di stile in liriche che portano il profumo di una bellezza che è nelle cose, pur con la coscienza di un passaggio immanente (Siamo), forse preludio all’eternità.

Recensione a cura di Luciano Nanni Pubblicata su Literary.it nr.6/2010

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IL TERRITORIO

lunedì 10 maggio 2010

Nunzio Granato, "Diari e sentieri"
In libreria il terzo lavoro dello scrittore e poeta nato nel Principato di Monaco e cresciuto a Latina dove risiede e lavora.

Il terzo lavoro di Nunzio Granato, scrittore e poeta nato nel Principato di Monaco e cresciuto a Latina, dove tuttora risiede e lavora, è approdato da una decina di giorni nelle librerie. Si tratta dell’opera “Diari e sentieri” edizioni Masso delle Fate. Nel 2005 Granato ha pubblicato “Tracce di te” (edizioni Il Filo), a cui è seguita nel 2006 l’antologia “Il cielo dentro” (edizioni Uni-Service). Ed è stata proprio questa silloge poetica a imporre lo scrittore sulla scena nazionale. Le poesie di Granato si sono imposte in diversi importanti premi letterari, conquistando riconoscimenti di grande prestigio. Questo suo terzo lavoro arriva oltre tre anni dopo l’ultima pubblicazione. “In ‘Diari e sentieri’ – spiega Granato – ci sono molti riferimenti alla natura, alle stagioni, al tempo che scorre. E in fin dei conti rappresenta proprio questo, una tappa, una stagione del mio cammino, verso quell’obiettivo di liberazione che in definitiva ogni artista cerca di raggiungere”. Raccontare sé a sé stesso, l’esplorazione della consapevolezza attraverso l’incanto delle emozioni e la ricerca delle parole: ma nelle trentotto poesie di “Diari e sentieri”, Nunzio Granato insieme alle suggestioni della natura attraversa anche i grandi temi dell’esistenza: “ Siamo primavere e tenebre, arcobaleni e lacrime” scrive, forse per quell’innato bisogno che ogni uomo avverte: lasciare tracce di sé davanti all’incalzare delle nuove generazioni. I diari di ieri, i sentieri di domani.

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LA PROVINCIA

domenica 25 aprile 2010

È arrivato nelle librerie “Diari e sentieri”, il nuovo lavoro del poeta pubblicato da edizioni Masso delle Fate.

La natura, le stagioni e il tempo che scorre nel terzo volume di Nunzio Granato

È arrivato nelle librerie “Diari e sentieri”, edizioni Masso delle Fate, scrittore e poeta nato nel Principato di Monaco 51 anni fa e cresciuto a Latina dove risiede e lavora. Nel 2005 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Tracce di te” (edizioni Il Filo) a cui è seguita l’anno successivo, l’antologia “Il cielo dentro” (edizioni Uni-Service). Proprio questa raccolta lo ha imposto sulla scena nazionale. Le poesie di Nunzio Granato si sono imposte in diversi tra i più importanti premi letterari italiani. “Il cielo dentro” si è aggiudicato il Premio della Presidenza del concorso “I fiori di Baudelaire” indetto dall’Accademia Internazionale “Francesco Petrarca” di Caprinica (VT), ha meritato la Segnalazione della Giuria del Premio Nazionale Letterario 2007 “Arte Città Amica” di Torino e si è classificato al secondo posto al Premio Internazionale di Teramo 2008 “Gino Recchiuti”. Questo suo terzo lavoro arriva a oltre tre anni dall’ultima pubblicazione. “In ‘Diari e sentieri’ -spiega Granato- ci sono molti riferimenti alla natura, alle stagioni, al tempo che scorre. E in fin dei conti rappresenta proprio questo, una tappa, una stagione del mio cammino, verso quell’obiettivo di liberazione che in definitiva ogni artista cerca di raggiungere”. Raccontare sé a se stesso l’esplorazione della consapevolezza attraverso l’incanto delle emozioni e la ricerca delle parole. Ma nelle 38 poesie di “Diari e sentieri”, Nunzio Granato insieme alle suggestioni della natura attraversa anche i grandi temi dell’esistenza: “Siamo primavere e tenebre, arcobaleni e lacrime”, scrive, forse per quell’innato bisogno che ogni uomo avverte:lasciare tracce di sé davanti all’incalzare delle nuove generazioni. I diari di ieri, i sentieri di domani. Certamente il suo lavoro più riuscito.

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LATINA OGGI

domenica 25 aprile 2010

L'ultimo lavoro dello scrittore.

I diari di Nunzio Granato

La natura, le stagioni e il tempo che scorre nel terzo volume di Nunzio Granato

È arrivato nelle librerie “Diari e sentieri”, edizioni Masso delle Fate, scrittore e poeta nato nel Principato di Monaco 51 anni fa e cresciuto a Latina dove risiede e lavora. Nel 2005 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Tracce di te” (edizioni Il Filo) a cui è seguita l’anno successivo, l’antologia “Il cielo dentro” (edizioni Uni-Service). Proprio questa raccolta lo ha imposto sulla scena nazionale. Le poesie di Nunzio Granato si sono imposte in diversi tra i più importanti premi letterari italiani. “Il cielo dentro” si è aggiudicato il Premio della Presidenza del concorso “I fiori di Baudelaire” indetto dall’Accademia Internazionale “Francesco Petrarca” di Caprinica (VT), ha meritato la Segnalazione della Giuria del Premio Nazionale Letterario 2007 “Arte Città Amica” di Torino e si è classificato al secondo posto al Premio Internazionale di Teramo 2008 “Gino Recchiuti”. Questo suo terzo lavoro arriva a oltre tre anni dall’ultima pubblicazione. “In ‘Diari e sentieri’ -spiega Granato- ci sono molti riferimenti alla natura, alle stagioni, al tempo che scorre. E in fin dei conti rappresenta proprio questo, una tappa, una stagione del mio cammino, verso quell’obiettivo di liberazione che in definitiva ogni artista cerca di raggiungere”. Raccontare sé a se stesso l’esplorazione della consapevolezza attraverso l’incanto delle emozioni e la ricerca delle parole. Ma nelle 38 poesie di “Diari e sentieri”, Nunzio Granato insieme alle suggestioni della natura attraversa anche i grandi temi dell’esistenza: “Siamo primavere e tenebre, arcobaleni e lacrime”, scrive, forse per quell’innato bisogno che ogni uomo avverte:lasciare tracce di sé davanti all’incalzare delle nuove generazioni. I diari di ieri, i sentieri di domani. Certamente il suo lavoro più riuscito.

 

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IL TERRITORIO

martedì 23 marzo 2010

QUELL’EPIFANIA LAICA DI NICOLETTA PIAZZA INAUGURATA DOMENICA SERA L’ULTIMA TAPPA ESPOSITIVA DI MADANZA CON “DIREZIONE OBBLIGATA”.
E L’ASSESSORE CREO ANNUNCIA : “VINCENZO SCOZZARELLA, CRITICO E STORICO DELL’ARTE, DIRETTORE DEL MUSEO CAMBELLOTTI”.

Ultima inaugurazione della rassegna di arte contemporanea MADanza domenica pomeriggio nella Sala 5 della Pinacoteca civica di Latina.
Al termine dell’ultimo spettacolo di danza della Stagione di balletto “Città di Latina”, “Don Giovanni o il gioco di Narciso”, è seguito, come è accaduto diverse volte quest’anno, il vernissage di una mostra, quella di Nicoletta Piazza “Direzione obbligata”, che resterà aperta fino al 10 aprile. Le opere esposte sono tre installazioni, “A.A.
Agricoltura auspicabile”, “Direzione obbligata” e “Acqua viva”: fonte d’ispirazione la raccolta di poesie “Il cielo dentro”, editrice Uniservice, di Nunzio Granato, presente tra il pubblico.
La serata, alla quale sono intervenuti numerosi colleghi dell’artista, molti dei quali coinvolti nella stessa affascinante esperienza di Mad, ha visto la presentazione di Nicoletta Piazza da parte di Fabio D’Achille, ideatore e curatore della rassegna, nonché l’intervento critico a cura dello storico dell’arte Vincenzo Scozzarella.
E’ intervenuto come sempre l’assessore alla cultura Bruno Creo. Tracciando il bilancio di questa innovativa e pur positiva esperienza, Fabio D’Achille ha dovuto evidenziare uno dei suoi limiti nell’impossibilità di poter visitare le esposizioni nei giorni festivi, a causa della chiusura dei locali del Palazzo della cultura, che come si sa osserva orario d’ufficio. Scozzarella, con la sensibilità e la bravura che tutti gli riconosciamo ha parlato della creatività, dei motivi ispiratori e della poetica dell’artista, che nelle installazioni presenta i quattro motivi che caratterizzano i suoi lavori, il cuore, la luna, la casa, la stella. Citando Boccioni, Scozzarella ha parlato dell’arte di comunicare con l’esterno.
E in questo caso Nicoletta lo fa due volte, con le sue installazioni, soprattutto le sei sagome su cui sono vergati i versi di Granato e sui cui sono “incastonate” delle opere di ceramica di piccolo formato, in una sorta di “Epifania laica, che raddoppia il numero dei magi, indica un preciso percorso e scandisce le fasi della vita”.
Portando il suo saluto al folto pubblico presente, l’assessore Creo ha ringraziato tutti gli artisti che hanno partecipato a MADanza, dando loro appuntamento alla prossima edizione. Prima di accomiatarsi però, Creo ha annunciato che lunedì (ieri per chi legge) avrebbe formalizzato proprio a Vincenzo Scozzarella l’incarico di direttore del Museo Cambellotti.
Una notizia accolta con gioia e soddisfazione da tutti, poiché lo storico e critico d’arte di Latina, è molto stimato ed apprezzato, per il lavoro che da tanti anni svolge con costanza, passione e impegno in città e sul territorio.

L.G.

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LATINA OGGI

domenica 21 marzo 2010

Da oggi fino al 10 aprile in mostra le opere di Nicoletta Piazza
L’arte che incanta Ultimo appuntamento con la rassegna “MADanza”

Ultimo appuntamento con “MADanza”, la rassegna curata da Fabio D’Achille dedicata all’arte contemporanea: questo pomeriggio, nella Pinacoteca comunale della Galleria civica d’Arte Moderna di Latina, ci sarà un vernissage con la solo exhibition di Nicoletta Piazza, artista che presenta “Direzione obbligata”.
I testi saranno estratti da “Il cielo dentro” di Nunzio Granato, con l’intervento critico di Vincenzo Scozzarella, storico dell’arte. La mostra è composta da tre installazioni dell’artista: “A.A. Agricoltura Auspicabile”, “Direzione obbligata” e “Acqua viva”.
Nicoletta Piazza è una scultrice che ha iniziato il percorso artistico negli anni Ottanta proprio nella sua città natale, Latina. I temi ricorrenti nelle sue creazioni sono il cuore, simbolo d’amore e di forza che rende possibile l’impossibile, la luna, elemento magico e poetico, le stelle, frutto concreto dell’esperienza di vita e infine la casa, spazio del privato che racchiude i sentimenti più autentici.
L’inaugurazione avrà luogo nella Sala 5 della Pinacoteca, a partire dalle 19. L’esibizione invece resterà aperta al pubblico fino al 10 aprile prossimo, con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13, il martedì e il giovedì dalle 16 alle 19. L’ingresso in sala è libero. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura di Latina e con l’assessore alla Cultura Bruno Creo.
Sempre nel pomeriggio, alle 17,30, sul palco del teatro “D’Annunzio” ci sarà la rappresentazione del “Don Giovanni, o il gioco di Narciso”, balletto a cura di Mauro Astolfi, presentato dalla Spellbound Dance Company: dalle musiche di Mozart una rivisitazione che attraversa i più disparati generi artistici in uno stile originale e imprevedibile.

Gaia Maretto

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IL SETTIMANALE DI LATINA

sabato 23 maggio 2009

Le interviste a protagonisti pontini
Nunzio Granato

Lei è entrato giovanissimo nel mondo dell’arte esponendo i suoi quadri presso la Galleria Comunale di Latina. E’ anche appassionato di letteratura e musica, ora una domanda solletica la mia curiosità: cosa significa per lei scrivere?
“Scrivere è l’espressione dell’anima, è raccontare sè anche agli altri. Adoro scrivere forse quanto leggere. Amo leggere Baudelaire ed i simbolisti francesi ma anche saggi di storia antica e moderna ma il libro più bello che ho letto negli ultimi tre anni è stato “Dei del cielo e della terra” di Giorgio Pastore”.
Lei nasce nel Principato di Monaco ma ora vive e lavora a Latina. Qual è il rapporto con questa città tanto diversa dai suoi luoghi natii?
“Amo questa terra ma non ho con essa un rapporto viscerale. Qui però ci sono i miei affetti ed i miei ricordi”.
Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro?
“Ho sempre scritto, ma solo negli ultimi anni ho pensato di poter pubblicare i miei lavori, ascoltando consigli e pareri di persone che li avevano letti”.
L’idea di scrivere “Il cielo dentro” da cosa è scaturita?
Ho letto dai giornali che si è classificato secondo alla V Edizione del Premio Internazionale di Poesia Teramo 2008 Gino Recchiuti, nella sezione libro edito… “Si è vero. E’ stata una grande soddisfazione. Ho sentito il “bisogno” di farlo, di mettermi in gioco e così, quasi per gioco (mi scusi la ripetitività) l’ho fatto ed i risultati sono stati soddisfacenti”.
Ora non mi deluda. Come ha scelto il titolo?
“Il titolo si sceglie da sé. Sintetico di quella sinteticità costruttiva di chi scrive poesia”.
Ha altri progetti in cantiere?
“Si, il terzo libro che sarà pubblicato tra breve”.
Grazie Nunzio ed un grande in bocca al lupo per le sue iniziative.
“Grazie a lei Nadia. Grazie anche alla sua dolcezza”.

nadia.turriziani@virgilio.it

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IL TERRITORIO

domenica 23 novembre 2008

Ancora un premio per Nunzio Granato

Ancora un riconoscimento per il libro "Il cielo dentro", seconda opera dello scrittore pontino Nunzio Granato, che si è aggiudicato un nuovo premio della critica.Commento Con la sua raccolta di poesie pubblicata nel 2006, Granato si è infatti classificato secondo alla V edizione del Premio internazionale di poesia "Teramo 2008 Gino Recchiuti", nella sezione Libro edito: la cerimonia di premiazione si è svolta naturalmente nel capoluogo abruzzese che dà il nome all'iniziativa. Il recente riconoscimento si aggiunge al palmarès che ha fatto di quest'opera un successo: il premio di presidenza rilasciato dall'Accademia internazionale "Francesco Petrarca" nell'ambito del Premio letterario "I fiori di Baudelaire", la segnalazione della giuria del Premio letterario nazionale "Arte Città Amica" di Torino, arrivati entrambi nel 2007, e la partecipazione alla X edizione del concorso letterario "Il Litorale" nella cui antologia è stata inserita una delle liriche contenute nel libro, dal titolo "Il giardino dei coralli". Nunzio Granato - è stato scritto dello scrittore - lascia che i suoi versi attraversino con leggerezza e a volte con sontuosità, ma sempre chiari, lineari, di profonda armonia, gli interrogativi della vita, i tormenti interiori dell'anima, nella continua ricerca del significato recondito dello scorrere del tempo in quella dimensione che chiamiamo eternità. Per ulteriori notizie www.nunziogranato. it.

 
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LATINA OGGI

venerdì 14 novembre 2008

Granato, un altro successo

Un altro successo per l’artista pontino Nunzio Granato. Il suo ultimo libro, “Il cielo dentro”, conquista anche la giuria della V Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Teramo 2008 Gino Recchiuti”guadagnandosi il secondo posto nella sezione Libro Edito. Prevista per domani la cerimonia di premiazione. Per Granato un’altra gradita conferma, che si va ad aggiungere ai numerosi premi che la sua seconda raccolta ha riscosso dal 2006, anno di pubblicazione, fino ad oggi. Parliamo del Premio di Presidenza rilasciato dall’Accademia internazionale “Francesco Petrarca” del Premio Letterario “ I Fiori di Baudelaire”, della segnalazione della Giuria del Premio Nazionale di Arti Letterarie 2007 “Arte Città Amica” di Torino e della partecipazione alla X Edizione del Concorso Letterario “Il Litorale”, nella cui Antologia è stata inserita una delle poesie contenute nel libro. Mentre nella suo opera prima “Tracce di te” inserisce componimenti lasciati per anni in un cassetto, “Il cielo dentro” è il risultato di una riflessione più ampia fatta di tempo, speranza e riferimenti mitologici. Protagonista delle sue opere resta comunque l’amore, che ritroviamo in tutti i suoi componimenti. Lo stesso amore che ha spinto Granato a trasformare in versi le sue emozioni e a dare voce, con successo, alla sua indole poetica.

Stefania Guarniero
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SEZZEWEB

giovedì 05 giugno 2008

Nunzio Granato e le sue opere

Tre articoli sul portale Sezzeweb nella sezione "Scritti e Scrittori" sullo scrittore e le sue opere:

- intervista con Nunzio Granato leggi

- recensione del libro "Tracce di te" leggi

- recensione del libro "Il cielo dentro" leggi

Cora Craus
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LATINA OGGI

giovedì 01 maggio 2008

Nunzio Granato, la sua natura come paradigma

LA NATURA come paradigma per esprimere se stessi ed un universo di sentimenti ed emozioni. Questo il contenuto delle poesie di Nunzio Granato, scrittore “per caso”, e per talento, di Latina, che attraverso le sue opere, continua a far parlare di sé. Il suo ultimo libro, “Il cielo dentro”, vincitore nel 2007 del premio letterario della Presidenza “I Fiori di Baudelaire” indetto dall’Accademia Internazionale Francesco Petrarca, continua a mietere successi. Il componimento “Il giardino dei coralli”, tratto appunto dal suo ultimo lavoro, verrà pubblicato nell’antologia del Premio letterario “Il litorale”, la cui X edizione si terrà il prossimo 4 maggio a Ronchi Apuana, in provincia di Massa Carrara. Due settimane più tardi, in occasione della XXXII edizione del Premio internazionale “Città della Spezia”, verrà presentata un’altra antologia che ha scelto di avvalersi di un altro componimento di Granato, “Foglie d’acero e betulla”.

Stefania Guarniero
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LATINA OGGI

mercoledì 05 dicembre 2007

C'è anche Granato alla Fiera del Libro

NON c’è differenza tra uno scrittore per hobby e uno affermato se a muoverli è la stessa passione per l’arte e la poesia in particolare. E’ il caso di Nunzio Granato, impiegato di Latina, che fino a due anni fa coltivava il suo amore per la scrittura ignaro di quello che gli stava per accadere. Non immaginava, infatti, che dietro che la sua particolare attitudine per la scrittura in versi, ci celasse un vero e propio talento. Dopo aver composto poesie per svariati anni, per passione e per diletto, nel 2005 decide di raccogliere alcune delle sue più belle composizioni in un libro, dal titolo «Tracce di te» , edizioni Il Filo. La sfera amorosa è quella prediletta dal poeta, la sua esigenza primaria è amare ogni giorno in modo nuovo ed esprimere i suoi sentimenti con un linguaggio chiaro, accessibile a tutti, di facile, e altrettanto piacevole lettura. Un anno dopo la svolta. Il suo secondo libro, «Il cielo dentro », edizioni Uni Service, ha ricevuto, infatti, a maggio di quest’anno, il premio letterario della Presidenza «I Fiori di Baudelaire»indetto dall 'A c c ad e mi a Internazionale «Francesco P e t r a r c a » . «Mentre il primo libro è una raccolta di poesie scritte nel corso degli anni e lasciate per lungo tempo in un cassetto - afferma Granato - ’Il cielo dentro’ è stato scritto in quasi due anni ed è concettualmente diverso, poichè la tematica dell’amore è sempre presente, ma viene inserita in argomenti più ampi come il tempo, la speranza, i riferimenti mitologici». Il poeta sceglie il «dialogare» con il cielo attraverso uno stile narrativo lineare, semplice e altrettanto emozionante. Comporre, per lo scrittore nato a Montecarlo ma che vive e lavora da sempre a Latina, è un modo per raccontare se stesso, per mettersi in discussione, e ben venga poi se da questo hobby riceve delle grandi soddisfazioni. L’ultima, in ordine di tempo, la partecipazione alla Fiera del Libro di Roma prevista per il prossimo il 7 dicembre al secondo piano del Palazzo dei Congressi all’EUR a partire dalle ore 18. Nunzio Granato sarà presente personalmente nello spazio della sua casa editrice Uni Service per condividere e trasmettere, attraverso i suoi versi, la sua passione per la poesia.

Stefania Guarniero
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LA PIAZZA

martedì 20 ottobre 2007

Abbiamo letto per voi “Il cielo dentro” di Nunzio Granato

Due premi letterari, il “premio Presidenza de “I fiori di Baudelaire” promosso dall’Accademia Internazionale Francesco Petrarca”, e, nei giorni scorsi, finalista a Torino, al Premio Nazionale di Arti Letterarie 2007, indetto dalla storica Associazione piemontese “Arte Città Amica” , sono stati assegnati a “Il cielo dentro” un libro di poesie, di un autore pontino: Nunzio Granato. E’ una lettura che noi de “La Piazza” abbiamo già proposto ma, premi a parte, siamo convinti che sia un libro di cui vale la pena riparlarne. “Il cielo dentro” è una raccolta, o meglio, una silloge in cui il poeta con versi lievi, chiari, pur occhieggiante un linguaggio quasi allegorico, parla della moltitudine dei tumulti, le tante ansie, le infinite emozioni “frammentate e disperse/ nelle galassie interiori” che gli attraversano l’anima e ferma nei versi, quasi fossero fotogrammi, il suo sguardo a volte turbato, sgomento sui fatti del mondo. Ne “Il cielo dentro” ( ed. uniService pag.47 Euro10,00) il poeta sceglie il “dialogare” con il cielo: il cielo come cartina tornasole del proprio sentire. Il cielo come mappa geografica dell’anima. Il cielo come bussola del cuore. In questa nuova prova Nunzio Granato conserva la sua innata chiarezza, la linearità, la semplicità espressiva, una caratteristica, che suscitò l’ammirazione di molti e famosi critici letterari, a cui si aggiunge, oggi, una nuova maturità, una nuova ricchezza di linguaggio.“Nella poesia - scriveva Benedetto Croce - le espressioni che suonano più semplici ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi.” Afferma un vecchio adagio- che per un autore una nuova poesia significa, ogni volta, domare un leone- ma noi non vi abbiamo scorto nulla di selvaggio, di feroce ma solo una dolcezza infinita nella lirica “Dolce sarà…”, in cui il poeta si sofferma su un avvenimento che ci ha coinvolto e sconvolto, fatto riflettere tutti: la dolorosa vicenda di Terry Schiavo “ Dolce sarà la morte mia/ se m’uccidi tu,/ e il demone senza pace/ del mio spirito bruciante/ aleggerà per mille anni e mille ancora/ tra azzurre nebbie di follia”. Un tema, l’eutanasia, con sterminati dolorosi interrogativi e nessuna risposta, mai come oggi al centro di forti dibattiti, di controverse proposte di leggi, di laceranti tormenti di coscienza. Un’eco, quasi un canto di libertà sembra staccarsi dalla pagina quando incontriamo i versi de “Il giardino dei coralli”, “il loro tenue abbraccio/tra spore e filamenti/senza nome e senza patria/”, che partendo dalle profondità del mare, dalla descrizione di questi suoi strani e affascinanti abitanti: i coralli, si fa parola, messaggio universale di sfortunati fratelli che nella lotta, nell’utopia di un sogno di libertà, di un’affannosa ricerca della condivisione della propria terra hanno disperso la loro gioventù, la loro vita”storie taciturne/ sott’oceani millenari”.

Cora Craus
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LATINA OGGI

domenica 30 settembre 2007

Il libro di Nunzio Granato «Il cielo dentro», poesia della vita

L’opera finalista al Premio di Arte letteraria 2007.
Una passione scoperta da ragazzo, coltivata alla luce di un'abatjour per tanti anni e poi esplosa tutta d'un colpo, quasi fosse un gioco. Ma non è più un gioco, oggi, la poesia per Nunzio Granato, nato nel Principato di Monaco 48 anni fa e pontino autentico, seppure d'adozione, che sabato prossimo parteciperà in qualità di finalista alla cerimonia conclusiva (nella suggestiva cornice della Galleria nazionale d'Arte Moderna di Torino) del Premio nazionale di arte letteraria 2007, organizzato dall'associazione culturale Arte Città Amica con il patrocinio della Regione Piemonte. Un altro importante traguardo per l'artista di Latina che con la raccolta «Il cielo dentro», edizioni Uni Service, si è distinto nella sezione libri di poesie. La stessa raccolta, del resto, la scorsa primavera aveva già raccolto consensi nell'ambito del concorso letterario «I fiori di Baudelaire», organizzato a Bolsena dall'Accademia internazionale «Francesco Petrarca», in occasione del quale a Nunzio Granato venne assegnato il Premio di Presidenza. Riconoscimenti che si aggiungono a quello ottenuto con il libro d'esordio, «Tracce di te», finalista del premio «Versificando» organizzato a Roma dalla Giulio Perrone Editore con la poesia «Sibilla». I premi e i riconoscimenti, le collaborazioni con altri artisti e le continue sperimentazioni, fanno di Nunzio Granato un personaggio nuovo, inquieto ed elegante, nel panorama difficile e scostante dell'arte a Latina. Ma anche un artista coraggioso che ama mettersi in discussione. «I premi sono una gratificazione importante - spiega lui - ma più di altro mi interessa che arrivino da persone competenti, che sappiano apprezzare e valutare. Distinguere. Per molto tempo ho ricevuto apprezzamenti dalle persone che mi erano più vicine. Questo è un momento diverso, i riconoscimenti arrivano da chi fino a ieri non mi conosceva». Da qualche giorno presso la libreria «Piermario&Co» di Latina sono in mostra le sculture di Nicoletta Piazza, ispirate proprio dalla lirica di «Il Cielo dentro». Così come, le scorse settimane, gli stessi versi hanno ispirato rappresentazioni teatrali, vernissage, incontri. Nunzio Granato - è scritto nella quarta di copertina del suo ultimo libro - «canta dell'amore, della morte, della vita, della natura con struggente malinconia, e, in essa, vi serpeggia, come l'invisibile filo d'argento che lega l'uomo alla sua anima, l'ansia del poeta, di volta in volta drammatica e caotica, sentimentale e commovente ». Forse per questo, un verso dopo l'altro, la sua poesia non finisce mai.

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LATINA OGGI

venerdì 28 settembre 2007

LATINA, PIAZZA ESPONE DA PIERMARIO & CO

La scultura entra in libreria, negli spazi della «Piermario & Co» di Latina, in via Armellini. Questa sera, alle 18.30, sarà inaugurata la mostra delle opere di Nicoletta Piazza, «Equilibri». «Nata a Latina - ricorda l’organizzazione - Nicoletta Piazza ha cominciato ad interessarsi di ceramica presso la bottega artigiana di Bartolomeo Bono a Perugia. E' iniziato da allora un cursus artistico che l'ha portata ad esporre le proprie opere in Italia e all'estero e a conseguire importanti riconoscimenti. Costante nei suoi lavori il richiamo alla propria esperienza di vita, trasfigurata in un universo poetico di composizioni che riportano i segni del tempo e del vissuto». Nicoletta si avvale, per dare forma alle sue creazioni, anche di conchiglie, metalli e vetro. Che cosa vedremo? «Cilindri di argilla su basi di travertino che portano incisi versi di poeti cari alla scultrice tra i quali quelli di Hermann Hesse ma anche di Nunzio Granato, poeta pontino che di recente si è imposto in un importante Premio letterario a Torino. Queste torri dell'anima sono sormontate da un cuore rosso ». La mostra rimarrà aperta ai visitatori sino al 18 ottobre.

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IL MESSAGGERO

mercoledì 25 luglio 2007

VILLA FOGLIANO, UN FESTIVAL LUNGO CINQUE GIORNI

Prenderà il via questa mattina, con il laboratorio di musica per bambini “Di canto in canto”, XIII Edizione di “Villa Fogliano Festival”, la manifestazione itinerante nata per promuovere la cultura in alcuni dei luoghi più suggestivi della città. Per cinque giorni lo splendido parco di Villa Fogliano e lo storico quartiere Nicolosi, si animeranno d’iniziative ed eventi legati al mondo della musica, del cinema e della poesia. Ad aprire la porta alla cultura anche la casa circondariale dove, domani mattina alle 10,00, l’associazione Villa Fogliano terrà un seminario – concerto sulla canzone italiana. Venerdì pomeriggio alle 19,00 in via Marchiafava invece verrà inaugurata la mostra fotografica di Daniele Patriarca, una raccolta di scatti di ieri e di oggi per raccontare attraverso gli sguardi il passato e il presente del quartiere Nicolosi. Alle 21,00 la manifestazione si sposterà nel ristorante “La Vecchia Osteria” in via Corridoni dove verrà allestita la mostra “Emeroteca numeri uno”, una raccolta dei primi numeri di quotidiani, riviste, locali e nazionali, curata da Francesco Iannella. Grande attesa per la giornata di sabato nell’immaginifica cornice di Villa Fogliano. Il primo appuntamento è alle ore 19,30 con il concerto di musica antica per viola da camera con Annamaria Gentile e Roberto De Santis. Alle 21,00 invece verrà proiettato, in prima nazionale, la pellicola di Pasquale Scimeca “Rosso Malpelo”. Il film, tratto dalla novella di Verga racconta immagine dopo immagine storie d’infanzia rubate a causa dello sfruttamento minorile. Alla presentazione, parte de ricavato andrà ad un progetto dell’Unicef, sarà presente anche il regista. Domenica 29 luglio serata conclusiva dedicata alla poesia: dalle 21,00 nel ristorante “La Vecchia Osteria” performance multimediale a cura di Nunzio Granato e Dj Melonarpo, alla quale seguirà la sfida poetica “Per corsi di versi” con undici poeti locali si daranno battaglia fino all’ultima rima.

Viviana Donarelli
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IL TEMPO

mercoledì 25 luglio 2007

A FOGLIANO TORNA IL FESTIVAL

LATINA – Al via la tredicesima edizione del “Villa Fogliano Festival” che da giovedì 26 fino a domenica 29 offrirà come ogni anno, un vasto programma culturale tra musica, cinema e poesia. Il festival  si terrà nell’oasi naturale di Villa Fogliano e nel quartiere Nicolosi.
… Domenica 29 luglio alle 21,00 presso “La Vecchia Osteria” con “Multi Versi”, performance di poesia multimediale a cura di Nunzio Granato e Dj Melonarpo con la voce narrante di Elisabetta Femiano. …

Alberto Dalla Libera
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LATINA OGGI

domenica 29 aprile 2007

“I fiori di Baudelaire”, premio Presidenza per Nunzio Granato

IL CIELO DENTRO” è un libro intenso che parla di amore e di morte e si apre alla speranza, una raccolta di versi che Nunzio Granato, scrittore del Principato di Monaco ma da lungo tempo residente a Latina,ha racchiuso in “ Il Cielo dentro” ( Uni Service Editrice), opera già presentata con successo nel capoluogo pontino e ora nuovamente al centro dell’ attenzione. Sì, perché Nunzio ha conquistato con questo stesso libro il Premio Presidenza de “I fiori di Baudelaire”, concorso indetto dall’ accademia nazionale Petrarca a Capranica, in provincia di Viterbo. Riceverà il riconoscimento il prossimo 1° maggio, nel corso di una lunga cerimonia. Granato ha 47 anni ed è da sempre un grande appassionato di letteratura, musica e pittura. Nel marzo dello scorso anno ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie (“Tracce di te”, edizioni Il Filo) descrivendo le emozioni dell’amore e della passione. Nel giugno 2005 ha partecipato al premio internazionale “Versificando” della Giulio Perrone Editore con la poesia “Sibilla”.

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IL TEMPO
venerdì 01 dicembre 2006

LIBRI
GRANATO E  “IL CIELO DENTRO” QUESTA SERA DA PIERMARIO & CO.

LATINA – Questa sera alle 20,30 la libreria Piermario & Co. di Latina riprendono gli appuntamenti di promozione culturale con un incontro col poeta Nunzio Granato che ha appena pubblicato la sua seconda raccolta dal titolo “Il cielo dentro”, editrice Uni Service. L’autore fu protagonista di un’analoga serata in occasione dell’uscita della sua prima opera “Tracce di te” e chi fu presente allora ricorderà senz’altro la grande partecipazione e l’entusiasmo che la lettura di quelle poesie suscitò senza riserve. Fu un evento quasi perfetto nel suo svolgersi e nella sua riuscita. A distanza di un anno Granato dimostra che la ricerca poetica è un percorso che non conosce soste.

“Il cielo dentro” rivela infatti una grande maturazione nei temi e nella scrittura  ed un ampliamento della prospettiva interiore dell’autore pur rimanendo fedele all’ispirazione che alimentò il suo primo apprezzatissimo lavoro. “Le liriche di Granato -  ha scritto Cora Craus nella bella prefazione – cantano dell’amore, della vita, della natura con struggente malinconia ma con la sotterranea rovente ed inarrestabile forza di un vulcano. Un vulcano ricoperto da ostili e muti ghiacciai formatisi con le delusioni, con le ferite nell’anima ma pronti a sciogliersi all’apparire di una speranza, di un sogno”. L’incontro si svolgerà alla presenza dell’autore, verrà introdotto da Cora Craus e si avvarrà della bravissima Gloria Copponi quale voce recitante.

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LATINA OGGI 
venerdì 01 dicembre 2006

INCONTRI IN LIBRERIA
NUNZIO GRANATO DA PIERMARIO & CO.  “ IL CIELO DENTRO “

Amore e morte, tempo e speranza. Si snoda lungo i sentieri del cielo e della mitologia la seconda raccolta di poesie di Nunzio Granato. “ Il cielo dentro “ (Uni Service Editrice), che verrà presentato venerdì sera alle 20,30 presso la libreria Piermario & Co. di via Armellini a Latina. Nato 47 ani fa nel Principato di Monaco ma da sempre residente nel capoluogo pontino dove lavora come impiegato, Granato è un grande appassionato di letteratura, musica e pittura. Nel marzo dello scorso anno ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie ( “ Tracce di te “, edizioni Il Filo) descrivendo le emozioni dell’amore e della passione. Nel giugno 2005 ha partecipato al premio internazionale “ Versificando “ della Giulio Perrone Editore con una poesia, “ Sibilla “, che è anche il primo passo del suo nuovo percorso, frutto del lavoro di oltre un anno. Nel corso della serata di venerdì, presentata dalla giornalista Cora Craus, l’attrice Gloria Copponi reciterà alcuni versi dalle poesie più significative dell’antologia. “La nuova silloge di Granato – scrive Cora Craus nella quarta di copertina – canta dell’amore, della morte, della vita, della natura con struggente malinconia e in essa vi serpeggia, come l’invisibile filo d’argento che lega l’uomo alla sua anima, l’ansia del poeta, di volta in volta drammatica e caotica, sentimentale e commovente. Nunzio Granato lascia che i suoi versi attraversino con leggerezza e a volte con sontuosità i tormenti interiori dell’anima, ma più ancora si spinge a cercare il significato recondito dello scorrere del tempo in quella dimensione che chiamiamo eternità”.

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LA PIAZZA 

25 novembre 2006

RUBRICHE
“Questa settimana abbiamo letto per voi”
“IL CIELO DENTRO” di NUNZIO GRANATO
La raccolta del poeta pontino sarà presentata venerdì 1° dicembre a Latina

“Ricordi e sogni/danzano si inseguono”, con questi versi il poeta latinense Nunzio Granato, chiude il suo nuovo lavoro poetico “Il cielo dentro”; il libro sarà presentato in anteprima nella nostra città presso la libreria Piermario & Co. Venerdì 1° dicembre alle ore 20,30.
“Il cielo dentro”, è una raccolta o meglio una silloge in cui il poeta con i versi lievi, chiari, pur occhieggiante un linguaggio quasi allegorico, parla della moltitudine dei tumulti, le tante ansie, le infinite emozioni”frammentate e disperse/nelle galassie interiori”che gli attraversano l’anima e ferma nei versi, quasi fossero fotogrammi, il suo sguardo a volte turbato, sgomento sui fatti del mondo.
Ne “Il cielo dentro” (ed. UNI Service pag. 47 Euro 10,00) il poeta sceglie il “dialogare” con il cielo: il cielo come cartina tornasole del proprio sentire. Il cielo come mappa geografica dell’anima. Il cielo come bussola del cuore.
In questa nuova prova Nunzio Granato conserva la sua innata chiarezza, linearità, la semplicità espressiva, una caratteristica, che suscitò l’ammirazione di molti e famosi critici letterari, a cui si aggiunge oggi una nuova maturità, una nuova ricchezza di linguaggio. “Nella poesia – scriveva Benedetto Croce – le espressioni che suonano più semplice ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi”.
Afferma un vecchio adagio che per un autore una nuova poesia significa, ogni volta, domare un leone, ma noi non vi abbiamo scorto nulla di selvaggio, di feroce ma solo una dolcezza infinita nella lirica “Dolce sarà….” Su cui il poeta si sofferma su un argomento che ci ha coinvolti e sconvolto tutti, fatto riflettere tutti: la dolorosa vicenda di Terry Schiavo “Dolce sarà la morte mia/ se mi uccidi tu,/ e il demone senza pace/del mio spirito bruciante/aleggerà per mille anni e mille ancora/tra azzurre nebbie di follie”.
Un tema, l’eutanasia, con sterminati e dolorosi interrogativi e nessuna risposta, mai come oggi al centro di forti dibattiti, di controverse proposte di leggi, di laceranti tormenti di coscienza.

Un’eco quasi un canto di libertà sembra staccarsi dalla pagina, quando incontriamo i versi de “Il giardino di coralli” “il loro tenue abbraccio/tra spore e filamenti/senza nome e senza patria”, che partendo dalle profondità del mare, dalla descrizione dei suoi strani e affascinanti abitanti: coralli, si fa parola, messaggio universale di sfortunati fratelli che nella lotta, nell’utopia di un sogno di libertà, nell’affannosa ricerca della condivisione della propria terra hanno disperso la loro gioventù, la loro vita “storie taciturne/sotto oceani millenari”

Cora Craus
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LA PROVINCIA     

Giovedì  26 ottobre 2006

Domani presso la libreria “ Piermario & Co.”
Tra poesia e pittura con G. Bocconcello

Ben poche librerie si affannano tanto per promuovere iniziative culturali come “ Piermario & Co” di Latina ( situata in Via Carlo Armellini 26), che ospiterà da domani, venerdì 27 ottobre, la mostra di sculture di Giuliana Bocconcello, dal titolo “Reperti poetici” e si trasformerà così in “Art & Co”. Per l’inaugurazione, l’artista e i gestori della libreria hanno voluto dare vita a un momento particolare, teso a legare di più l’opera figurativa a quella letteraria, come è lo spirito del locale e come ha voluto fare per l’occasione l’artista. Giuliana Bocconcello ha realizzato undici “tavolette”, ispirate ad altrettante poesie, che ha posto all’interno di una copertina di cartoncino rigido, chiusa con una linguetta come l’agenda con un bozzetto che “anticipa” con tratti stilizzati il contenuto del libro stesso, ossia il bassorilievo. Le poesie sono di autori diversi, tra cui quattro scrittori pontini: Jorges Borges, Patrizia Cavalli, Lawrence Ferlinghetti, Nunzio Granato, Alejandro Jodorowsky, Rosa Manauzzi, Antònio Ramos Rosa, Nello Rosolino Rosolini, Giovanna Salabè, Caterina Vicino, Carmen Yànez. I testi saranno letti da Nino Bernardini, Gloria Copponi, Marisa Sarno, Dante Taddia. La locandina e il cartoncino dell’invito sono stati realizzati dal grafico Michele Catalano, ideatore anche del titolo dell’esposizione, che resterà aperta fino al 25 novembre. L’inaugurazione rappresenterà, come sempre per le mostre di Giuliana, un forte coinvolgimento per il pubblico, sempre chiamato ad essere co-protagonista e parte attiva dell’avvenimento artistico. Gli undici lavori che rappresentano il frutto di una lunga e attenta opera di ricerca, al momento dell’inaugurazione saranno nascosti dietro le rispettive copertine e via via scoperti da una delle persone presenti, dopo di che verranno  via via scoperti da una delle persone presenti, dopo di che verranno esposti all’interno della libreria: nella seconda di copertina è riportato, scritto a mano, il testo della poesia, mentre nel dorso ci sono titolo e nome dell’autore.
Oltre agli undici”reperti poetici”, nei locali della  libreria saranno esposti anche altri lavori di Giuliana Bocconcello, in una sorta di retrospettiva che si affianca a questa recentissima produzione. Ricordiamo per concludere che il vernissage avrà inizio alle ore 19,00.

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IL TEMPO    

Venerdì 14 OTTOBRE 2005
Granato Amore in versi

LATINA – Due importanti iniziative alla libreria “ Piermario & Co.” di Via Carlo Armellini (ex Magazzini Ferri). Si comincia questa sera alle ore 20 con la presentazione del libro “ Tracce di te “ di Nunzio Granato – edizioni “ IL FILO”. Il volume, che contiene una raccolta di poesie, adotta un linguaggio semplice e diretto nel parlare soprattutto del sentimento amoroso, visto nel suo manifestarsi e rinnovarsi per mantenere passione e freschezza. La serata sarà condotta dalla giornalista Cora Craus. Nel corso della presentazione verranno lette, attraverso la voce recitante di Gloria Copponi, alcune delle più belle poesie del volume. Domani, alle 18,30, invece sarà la volta dell’inaugurazione della mostra: “ I grandi disegnatori del fumetto italiano”. Per la prima volta verranno presentati a Latina degli “ originali” di alcuni tra i più significativi autori del fumetto italiano. Si va dagli immortali Pratt creatore di Corto Maltese ed Ernie Pike, a Benito Jacovitti, creatore di Cocco Bill e di mille altri personaggi, Galep, il “papà” di Tex Willer  a Magnus, disegnatore di Alan Ford, Kriminal e Satanik

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IL MESSAGGERO    

VENERDI’ 14 OTTOBRE 2005

LATINA / Poesia e fumetti: due giorni da “ Piermario & Co.”

Libreria “Piermario & Co.” al centro degli appuntamenti culturali: oggi alle 20 verrà presentato il libro “ Tracce di te “ dello scrittore Nunzio Granato. Una raccolta di poesie in un linguaggio semplice e diretto nel parlare soprattutto del sentimento amoroso, visto nel suo manifestarsi e rinnovarsi per mantenere passione e freschezza. La musicalità dei versi di Granato avvicina le sue liriche ai migliori testi della canzone italiana contemporanea. Nel corso della presentazione verranno lette – voce recitante Gloria Copponi – alcune delle più belle poesie del volume. E domani, 15 ottobre, alle 18,30 s’inaugurerà la mostra di tavole originali “ I grandi disegnatori del fumetto italiano”. In Via Armellini, a latina, tel. 0773.474804.

 
LATINA OGGI  
MERCOLEDI’ 3 AGOSTO 2005
GRANATO, LA “SIBILLA IN RIMA”.

Una nuova grande soddisfazione editoriale per Nunzio Granato, il poeta di Latina che alcuni mesi fa ha pubblicato “TRACCE DI TE”, la sua prima raccolta di opere edita da “Il FILO”. Finalista della prima edizione del concorso letterario “ Versificando “, nei giorni scorsi Granato ha visto premiata la sua “ Sibilla “ con la pubblicazione di Giulio Perrone Editore in un libro che raccoglie le poesie più belle tra quelle che hanno partecipato al concorso. Una raccolta che punta a scoprire e a valorizzare nuovi talenti che fanno il loro ingresso nel mondo della letteratura e che è stata impreziosita dai contributi di nomi affermati come Elio Pecora e Silvio Ramat. Nunzio Granato, nato nel Principato di Monaco ma pontino di adozione, raccoglie così un importante successo che va ad aggiungersi alla riuscita esperienza di “Tracce di te”.

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IL TEMPO  
21 MAGGIO 2005

SULLO SCAFFALE

L’anima gemella si trova con la poesia

LATINA - ““ Versi limpidi, schietti, musicali capaci di evocare antiche risonanze”“: di mondi e melodie come il suono del Banjo, ed il linguaggio poetico di Granato al pari delle struggenti vibrazioni musicali regala ““ Suoni che durano un attimo/l’immensa eternità di una carezza”“.
Le poesie racchiuse in ““Tracce di te”“, la prima pubblicazione di Nunzio Granato, sono un canto d’amore dove il poeta con rime lievi come carezze costruisce immagini, descrive emozioni, narra dei sentimenti così unici, universali. Grandi passioni e tenaci affetti con al centro sempre l’amore, la ricerca o il ricordo di una lei, una donna ideale, l’altra metà del cielo ““ creatura dei miei sogni, / musa ispiratrice,/ cucita addosso a me,/ con incastro a perfezione/ completi il mosaico della mia esistenza [---] riempi di colore/ il grigio della mia anima”“.
Se è innegabile che la sfera affettiva, amorosa è al centro della poetica di Nunzio Granato altrettanto forte appare, nelle sue liriche il bisogno di ““guardarsi dentro”“, esplorare i sentieri, le alture, e le profondità della propria anima che per alcuni, come il poeta, prende il nome di mente, ma la sacralità è la stessa. ““ Mente che vagabonda/ alla ricerca della luce,/ cerca risposte/ alla fine del viaggio”“.
Nell’elegia (componimento letterario improntato a motivi di confessione autobiografica o di sfogo sentimentale) di Granato, in questo suo esporsi senza remore, quasi indifeso, ““senza pelle”“ c’è tutta la sua forza, il suo canto poetico.
Riportiamo perché profondamente condiviso e meravigliosamente espresso un brano della prefazione dove l’accento è posto bisogno di relazionarsi e unirsi all’altra, dove il bisogno cresce di pari passo con la consapevolezza che il poeta ha di sé; intensa è la necessità di annullare spazio e tempo per eternare l’istante dell’incontro.
Per l’autore, citiamo V. Scacchi, ““ la scrittura è quel moto dell’animo tanto agognato perché gli lascia la libertà di trasformarsi. E’ la metamorfosi ha ragione di esistere solo in funzione di soddisfare l’amata, perché è l’unico modo che il poeta ha per cercare e ritrovare se stesso”“.
Nunzio Granato, leggiamo nelle note biografiche è un appassionato di letteratura e di musica e si è cimentato, anche, come autore di testi musicali.
La passione musicale affiora con forza in molti suoi componimenti divenendone co-protagonista come”“La mia musica sei tu”“, o ““Il banjo”“, un insolito strumento musicale, un mandolino dalle incerte origini, forse arabe forse africane, ma che trova nella musica jazz la sua più forte espressione a cui il poeta dedica una delicata lirica.
Trascriviamo infiniti versi della silloge ““Tracce di te”“ certi di apportare una nota di leggerezza un intervallo di luce o solo una boccata d’ossigeno nella valanga di notizie di cronaca e sembrano a tutti i costi toglierci la fiducia nell’umano ma ““Il sole allo Zenit/ illumina i sentieri,/ dominio del Cuore”“.

Cora Craus
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LATINA OGGI 

10 MAGGIO 2005

DISPONIBILE IN LIBRERIA
“Tracce di te” : le poesie d’amore di Nunzio Granato

E’ arrivato in questi giorni in libreria ““Tracce di te”“ una raccolta di poesie scritte da Nunzio Granato. Nato nel principato di Monaco il 30 novembre 1959, Granato lavora e vive a Latina. Appassionato di letteratura e di musica, è anche autore di testi musicali. E “Tracce di te” è proprio una canzone d’amore.
““Racconta impressioni sparse – come dice l’autore –solchi scavati nell’anima dei sentimenti”“ Un libro di poesie di lettere raccolte durante questi lunghi anni. Nunzio Granato descrive le sfocate immagini dei sogni con le parole del cuore, il calore delle mani nelle carezze, gli occhi ce i dialoghi degli sguardi, i tormenti d’amore nella magia dei gesti quotidiani. “Tracce di te” è il percorso di un uomo attraverso le diverse stagioni dell’amore, quelle delle grandi passioni e quelle dei piccoli affetti.”“La vita? E’ un romanzo da scrivere insieme. Senza pagine finali”“.
Il libro, edito da Il Filo, sarà presentato ufficialmente a Roma il 13 giugno, ma è già prenotabile sul sito www.ilfiloonline.it ed è stato già distribuito presso le librerie ““Le Nuvole”“, ““Dedico”“, ““La Libreria”“,”“ Manzoni”“,”“Sicconi”“  e ““Candido”“.

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IL TERRITORIO   
10 MAGGIO 2005

NOVITA’ IN LIBRERIA
ARRIVANO LE POESIE DI NUNZIO GRANATO

Arriva in questi giorni in libreria, una raccolta di poesie scritte da Nunzio Granato, nato nel Principato di Monaco il 30 novembre 1959, vive e lavora a Latina. Da sempre appassionato di letteratura e musica, è autore di testi musicali. La sua ultima raccolta “Tracce di te” è proprio una canzone d’amore e “Racconta impressioni sparse – spiega l’autore – solchi scavati nell’anima dai sentimenti. Con un linguaggio semplice e diretto, compone poesie accessibili a tutti, in grado di essere comprese universalmente perché universali sono i temi trattati. Il susseguirsi ritmato e scorrevole di “Tracce di te” dona musicalità ai componimenti, che in tal modo sembrano avvicinarsi ad alcuni testi della canzone d’amore contemporanea. Un libro di poesie di lettere raccolte durante questi lunghi anni. Nunzio Granato descrive le sfocate immagini dei sogni con le parole del cuore, il calore delle mani nelle carezze, gli occhi ce i dialoghi degli sguardi, i tormenti d’amore nella magia dei gesti quotidiani. “Tracce di te” è il percorso di un uomo attraverso le diverse stagioni dell’amore, quelle delle grandi passioni e quelle dei piccoli affetti. “la vita è un romanzo da scrivere insieme. Senza pagine finali” questo è il sunto di tutto. Il libro, edito da Il Filo, sarà presentato ufficialmente a Roma il 13 giugno, ma è già prenotabile sul sito www.ilfiloonline.it ed è stato già distribuito presso le librerie Le Nuvole, Dedico, La Libreria, Manzoni, Sicconi e Candido di Latina

Roberta Colazingari
 
 
 
 

 

 

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